
La città delle botteghe dove ogni giorno si producono raffinati manufatti la prossima estate si prepara a festeggiare gli ottant’anni della Repubblica Italiana, complice la vernice dal titolo provvisorio “Il Tricolore”. Si dice che le maestranze del borgo marinaro siano in fibrillazione. Di certo andranno in scena splendide opere d’arte dell’alta artigianalità vietrese. Si vocifera che a trionfare sarà il “Ciucciariello”, simbolo della città declinato in tutte le sue nuances.
L’asinello è apparso un secolo fa per la prima volta grazie al tedesco Richard Dölker, il quale lo rese celebre. I ben informati sono pronti a

giurare che il must degli oggetti iconici sarà il decoro barocco, grazie all’utilizzo di pennellate color giallo limone, verde foglia, blu mare e rosso pompeiano. Si narra che l’evento “democratico” sarà una grande festa popolare: potrebbe apparire su Corso Umberto, cuore pulsante della città; la collettiva di artisti dovrebbe coinvolgere circa venti vasai.
Il giorno successivo le creazioni forse saranno collocate in una location al momento top secret. Intanto trapelano indiscrezioni sulla manifestazione: il direttore creativo Salvo Esposito, giornalista e scrittore, progetta momenti di moda e un nuovo riconoscimento; fonti certe cinguettano che nel medagliere scivolerà il Premio Ago D’oro, realizzato per trent’anni, l’ultima alba a Taormina. Voci di corridoio dicono che il primo cittadino Giovanni De Simone e l’assessore alla Ceramica Daniele Benincasa, entusiasti del progetto, potrebbero sostenere l’iniziativa insieme alla CNA di Salerno capitanata da Antonio Citro , presieduta nella sezione dei ceramisti provinciali dal maestro Antonio Solimene e in quella regionale dal maestro Francesco Raimondi.
In molti sperano che quanto prima arrivi da Bruxelles il benemerito per la proposta di IGP della ceramica vietrese, di cui Benvenuto Apicella, maestro ceramista, è presidente del comitato promotore del marchio di qualità istituito dall’Unione europea.

