A VENEZIA TRIONFA L’ARTIGIANATO DI ECCELLENZA: RUBELLI, DITTURA, LA BAUTA, L’ANGOLO D’ORO,L’ANGOLO DEL TEMPO…

Massimo Dittura

Girovagando per la città di Venezia tra calle, campielli e imbarcadero i vacanzieri sono stregati dalle vetrine dell’artigianato eccellenza della città lagunare. A ridosso di Piazza San Marco troviamo lo storico negozio di scarpe “friulane” di Massimo Dittura in Calle Fiubera.

Papà Giovanni nel ”48 Aprì la bottega di scarpe su misura vicino all’accademia, ora suo figlio vende il prodotto più alla moda “le friulane”, cucite a mano hanno la suola di gomma delle ruote delle bici, queste “babbucce” un tempo erano calzate solo dai gondolieri.

Oggi quest’ambito accessorio viene indossato sia in città che per le grand soirèe, tra i fans del negozio Dittura ci sono Alessandra Mastronardi, John Elkann ed altri. Nella città del carnevale in campo San Toma si trova l’atelier “La Bauta” di Armando Bala che produce magnifiche maschere tra cui la rivisitazione della Colombina in velluto e decorata con piume di struzzo e paillettes.

Armando Bala La Bauta

Inoltre si possono trovare maschere in foglia d’oro, in stile barocco, total white ed altre. In sartoria riproducono anche superbi capi settecenteschi, molte sono le richieste dei novelli sposi che preferiscono indossare per il giorno del sì riproduzioni di costumi d’epoca con gonne a panier, giacche inguartate e jabot.

Intanto sua moglie Artisia ci svela che in questi giorni la sartoria è in fibrillazione complice il Salone delle Celebrity al lido che si terrà dal 8 al 11 settembre durante la festa del cinema. In sartoria le lavoranti stanno terminando un classico ovvero una riproduzione di un costume d’epoca del XVIII secolo guarnito di pizzo e perle realizzato in tessuto Rubelli storica azienda veneziana.

La vendeuse della Maison Rubelli, Chiara Klinger ci dice che i tessuti più richiesti sono i classici ossia quelli con dai colori rosso, blu e verde acqua abbinati all’oro con trame striate.

Anello Raffigurante Il Moro di Venezia, L’angolo d’oro di Enrico Simionato

Alla Giudecca c’è Fortuny stampatore per eccellenza le cui produzioni nel tempo sono scivolate su sontuosi abiti degli stilisti. Gli orafi si sa sono un’eccellenza in via d’estinzione e vanno tutelati. Enrico Sinionato “dell’angolo d’oro” ci spiega che la sua passione per i metalli preziosi iniziò sin dai tempi del liceo, il must della sua bottega è “il Moro” in tutte le sue forme applicato su anelli, ciondoli, orecchini e bracciali.

Le sue creazioni sono ispirate al periodo bizantino mixando le tecniche dell’intaglio, cesellatura e smaltatura. Adiacente all’università Ca’Foscari troviamo “l’angolo del tempo” negozio di Giordana Naccari la quale disegna incantevoli oggetti come brocche, bicchieri e ciotole per tavole sofisticate, realizzate da maestri di Murano, più in là si può ammirare anche del vintage dell’inizio del Novecento.

Dall’altra parte della città si trova La Fabbrica del profumo della famiglia Vidal che offre la possibilità di fragranze personalizzate. A Palazzo Mocenigo invece si può visitare il museo della tessitura, per finire a San Trovaso c’è l’ultimo cantiere che produce le rinomate gondole simbolo della Serenissima.

 

 

 

  Salvo Esposito

Produzione riservata

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